21 Giugno – Open day alla Villa romana di Monti
21 Giugno – Open day alla Villa romana di Monti

In occasione dell’iniziativa Terre di Gaiole, Sentieri divini, organizzata dal Comune di Gaiole in Chianti e dall’Associazione Viticoltori di Gaiole, il cantiere di scavo della villa romana di Monti in Chianti si apre al pubblico nella giornata di sabato 21 giugno, offrendo l’opportunità di conoscere i risultati delle indagini archeologiche ancora in corso.
Il progetto di ricerca è promosso dal Comune di Gaiole in Chianti, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, il team di ricerca della Florida State University diretto dalla prof.ssa Nancy de Grummond, attivo nel territorio fin dagli anni Settanta sul sito di Cetamura, l’Università di Siena, la cooperativa archeologica Ichnos e la proprietà del terreno, Marco e Giovanni Ricasoli Firidolfi. La ricerca mira a ricostruire le dinamiche insediative e produttive del comprensorio in età antica, valorizzando al tempo stesso le evidenze archeologiche attraverso la loro futura integrazione nel Museo “Alle origini del Chianti” di Gaiole, recentemente riconosciuto dalla Regione Toscana come museo di rilevanza regionale.
La villa romana di Monti in Chianti si trova nei pressi della Chiesa dell’Assunzione di Maria dove fin dagli inizi del Novecento furono recuperati in modo sporadico due epigrafi, colonne e capitelli di marmo, ora esposti nel Museo Alle Origini del Chianti, a Gaiole. L’area è stata oggetto di scavo da parte dell’Università di Siena negli anni 2013-2014, rivelando strutture murarie e materiali riferibili in prevalenza alla fase di vita e di frequentazione tardoantica. Lo scorso anno la Soprintendenza di Siena, in collaborazione con il Comune di Gaiole, ha ripreso la ricerca sul campo, prima attraverso un’estesa indagine geofisica – per determinare l’estensione delle strutture ancora esistenti sotto la superficie del terreno – e poi con uno scavo che ha permesso d’individuare i resti di altri ambienti collegati a quelli già scoperti in precedenza. È emerso così un quadro più articolato, che suggerisce l’esistenza di un insediamento rurale già nel II secolo a.C., trasformato nel I secolo a.C. in una villa con funzioni produttive, frequentata almeno fino al V secolo d.C.
I primi risultati di queste ricerche sono stati recentemente presentati da Maria Gabriella Carpentiero (Soprintendenza) nell’ambito del convegno Archeologia e paesaggi culturali, Programmi e strategie di ricerca e tutela sul territorio nazionale, organizzato dal Ministero della Cultura a maggio 2025 con un intervento dedicato al sistema insediativo e produttivo delle ville romane nella campagna intorno alla colonia di Saena Julia.
La collaborazione tra enti pubblici, istituzioni accademiche, operatori culturali e proprietà private ha dato vita a un programma di studio e ricerca che mira a ricostruire il quadro delle dinamiche insediative e produttive del comprensorio nell’antichità e insieme ad offrire opportunità di valorizzazione culturale e scientifica del territorio
Tutti sono invitati a partecipare alla visita del cantiere e a scoprire da vicino il lavoro degli archeologi e la storia millenaria custodita nel paesaggio di Monti in Chianti.
Orari visite: 9:15/10:45/12:15

